Qualità o quantità? Anche l'allenamento della tecnica ha la sua posologia

24 Aug 2015

La programmazione dell’allenamento è sicuramente uno degli aspetti più complessi da affrontare. Applicare qualità e quantità degli stimoli dipende da moltissimi fattori e richiede di gestire compromessi tra esigenze spesso contrastanti dei diversi sistemi, muscolo-scheletrico e metabolico.

Il sistema muscolo-scheletrico ha la necessità di mantenere una progressione del carico molto graduale e costante nel tempo: tendini e articolazioni non amano variazioni di carico improvvise, incrementi troppo bruschi aumentano il rischio di infortuni, così come periodi troppo prolungati di basso carico o riposo possono indurre modificazioni negative anche imprevedibili, perché le diverse strutture osteo-muscolo-tendinee si adattano con tempi molto differenti. Il sistema metabolico invece beneficia di periodi di stress elevato non troppo prolungati alternati a periodi di scarico anche considerevoli.

Dal punto di vista del tipo di stimolo allenante vi è poi l’esigenza di utilizzare stimoli efficaci e di variarli spesso per evitare l’assuefazione.

 

 

Come fare dunque a gestire l'ottimizzazione e il mantenimento della corretta biomeccanica di corsa durante un programma di allenamento senza incorrere in infortuni?

 

Durante i periodi di costruzione, dal punto di vista della tecnica di corsa, la scelta ideale consiste nell’ottimizzare prima la qualità del gesto, poi nell’allenarne la stabilità con l’intensità e da ultimo con il volume, perché nella corsa all’aumentare del volume corrisponde un incremento del carico meccanico notevole rispetto all’aumento della sola intensità, ma anche perché quest’ultima fornisce stimoli più “riconoscibili” dal sistema motorio.

 

Durante i periodi di allenamento specifico, invece, per limitare il rischio d’infortuni, è fondamentale modulare il carico meccanico in intensità e quantità in base alle esigenze delle diverse componenti del sistema d’allenamento. Quando il volume è medio-alto per stimolare il sistema metabolico e lavorare sugli aspetti specifici della performance, l’allenamento tecnico-neuromuscolare deve essere minimo. Quando invece ci sono periodi di scarico specifico, devono essere inserite esercitazioni tecniche (andature, corse in diverse forme, azioni speciali) ed esercizi di performance muscolare (forza nelle diverse forme, pliometria) preferendo un’intensità elevata per non “scaricare” troppo il sistema muscolo-scheletrico, che potrebbe altrimenti trovarsi impreparato nella successiva fase di carico.

 

In pratica la regola aurea per limitare il rischio d'infortuni consiste nel produrre stimoli riconoscibili e in sequenza che producano modificazioni positive senza innescare reazioni avverse in qualche sistema del nostro organismo. 

Please reload

Posts in evidenza

Un modello per la valutazione funzionale e il trattamento del runner infortunato

September 26, 2016

1/5
Please reload

Post Recenti

January 27, 2015

Please reload

Archivio
Please reload

Cerca per argomento
Please reload