L'avanzamento del baricentro oltre la base d'appoggio: approfondimento

1 Feb 2015

Questo articolo ha lo scopo di chiarire meglio il funzionamento del meccanismo di caduta del baricentro per l’avanzamento nella corsa.

Come sottolineato dai concetti Pose-running e Chi-running, il corridore deve sfruttare al meglio la forza gravitazionale per avanzare, assecondando con la propria azione volontaria l’inerzia raggiunta creando il minor effetto frenante possibile.

 

Il meccanismo chiave dell’avanzamento nella corsa avviene durante la fase di appoggio ed è quindi una vera e propria "caduta" avanzante del baricentro oltre la base d’appoggio.

Si può avere un’esatta percezione di cosa accade con questo semplice esercizio: state in equilibrio su una gamba sola e immaginate che il corpo sia un pendolo, sbilanciatevi in avanti e ad un certo punto sarete obbligati ad appoggiare l’altro piede per non cadere, ma lo avrete sicuramente fatto in un punto più avanzato rispetto a quello d'appoggio. Dal punto di vista della spinta muscolare non avete fatto quasi nulla, avete solo lasciato che la forza di gravità lavorasse per voi e questo ha spostato il vostro centro di massa più avanti e un po’ più in basso. Nella corsa, in pratica, il corpo lavora ad ogni passo come un pendolo inverso con fulcro nella caviglia.

 

Per sfruttare questo meccanismo al meglio è importante avere innanzitutto un buon equilibrio, qualità che viene spesso sottovalutata per un corridore. Inoltre è fondamentale aver allenato una buona capacità di ammortizzazione di tutto l’arto inferiore: infatti quest’azione di cambio d’appoggio nella corsa avviene a velocità molto elevate ed è importante che non ci siano eccessive oscillazioni durante lo spostamento del baricentro: nella corsa veloce i muscoli estensori dell’arto inferiore arrivano anche ad attività più che doppie rispetto al lavoro che devono svolgere nel cammino.

Il tronco deve sempre rimanere ben verticale, senza flettersi o sbilanciarsi eccessivamente indietro o avanti, requisito fondamentale per gestire correttamente lo sbilanciamento del baricentro.

 

I muscoli maggiormente impegnati in questo meccanismo, che svolgono un ruolo critico sono i muscoli del piede, i muscoli posteriori della gamba, il quadricipite e  i muscoli stabilizzatori del tronco e del bacino, sia addominali che dorsali.

 

 

A livello di estensibilità e mobilità articolare invece i distretti che si trovano a lavorare ad angoli critici sono l’anca in estensione e la caviglia in flessione dorsale. I muscoli che controllano eccentricamente questi movimenti, i flessori dell’anca e il tricipite surale rispettivamente devono avere grandi qualità elastiche per svolgere al meglio il loro ruolo nel ciclo del passo.

 

 

Riproduzione concessa con citazione della fonte

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