UN MODELLO FUNZIONALE
DELLA CORSA

Cosa bisogna effettivamente "fare" per correre?

La risposta a questa domanda è apparentemente banale,
a tal punto che quasi nessuno sa dare una risposta precisa e ben argomentata.

Forse perchè diamo per scontato che correre sia un gesto innato, automatico, naturale, e in un certo senso è vero: 
corriamo spontaneamente nel modo che ci è familiare, 
ma i nostri schemi motori sono determinati da come il nostro sistema di movimento li ha imparati ed adattati secondo le sue esperienze motorie.

Ciò che ci è familiare non significa automaticamente
che sia anche giusto!

EfficientRunning è uno strumento per valutare il gesto della corsa di qualsiasi tipo di atleta insieme alle sue capacità di performance e adattamento ai differenti contesti, superfici, velocità.

Tramite la valutazione della corsa e applicando tutte le conoscenze di fisiologia e biomeccanica disponibili,
il concetto EfficientRunning permette di strutturare un programma di allenamento mirato alla performance, alla prevenzione o la risoluzione degli infortuni.

Ammortizzamento e ritorno elastico

La principale differenza tra cammino e corsa è la presenza di una fase di volo. A seguito di questo maggiore spostamento verticale del baricentro e dell'aumentata velocità d'avanzamento, nella fase d'appoggio si generano notevoli forze di reazione al suolo e carico sulle articolazioni.
Avere un corretto e preciso pattern motorio di ammortizzamento degli impatti è una capacità importante da allenare, al pari della produzione di potenza per l'avanzamento. Inoltre parte di questa energia può essere immagazzinata e restituita nella seconda parte dell'appoggio per favorire l'avanzamento.

Una scarsa capacità di attenuazione degli impatti e/o di ritorno elastico può essere un grave fattore limitante l'efficienza del gesto.

  

Meccanismi d'avanzamento della corsa

La base per comprendere il corretto schema di movimento per la corsa è chiedersi in che modo avviene l'effettivo avanzamento del corpo in avanti.

Le azioni complesse che realizzano questo spostamento sono possono essere definite secondo 3 schemi motori fondamentali:

1. L'avanzamento del baricentro oltre la base d'appoggio.

2. L'oscillazione dell'arto in avanti dopo il distacco da terra.

3. La trazione del piede al contatto a terra.

Il primo e il terzo pattern di movimento avvengono durante la fase di appoggio (stance), mentre il secondo corrisponde esattamente alla fase in cui il piede non si trova a contatto con il suolo (swing)

Moltissimi atleti e allenatori sottovalutano le potenzialità della corretta meccanica nel migliorare l'efficienza così da ottimizzare la performance e prevenire gli infortuni.
Ovviamente la correzione del gesto non può, da sola, sostituire gli effetti fisiologici dell'allenamento, ma fa in modo che questi siano diretti in modo specifico nella giusta direzione ottimizzando il carico e aiutando anche a definire la giusta quantità di stimolo allenamente per ogni atleta: quando la tecnica di corsa inizia a scadere, non è più possibile ottenere stimoli allenanti efficaci e quindi conoscere la giusta meccanica del gesto diventa anche uno strumento in più per la gestione dell'allenamento o della progressione dopo un infortunio.

SCEGLI IL TUO PROFILO

SEI UNO SPRINTER?

Conoscere la biomeccanica ottimale della corsa ti permetterà di analizzare il tuo stile di corsa e quello dei tuoi compagni d'allenamento. In ogni tua seduta di training potrai decidere se lavorare su paramentri metabolici, sulla meccanica o su entrambi contemporaneamente.

Impara come modificare la tua preparazione per attuare interventi mirati per ottimizzare il gesto, prevenire gli infortuni e migliorare la tua performance.

 

SEI UN ENDURANCE RUNNER?

La maggior parte dei concetti o programmi di allenamento si basano prevalentemente su parametri metabolici, ma pochi prendono in considerazione parametri meccanici.

Ottimizzare il gesto della corsa è importante per aumentare l'efficienza e potersi allenare di più senza il rischio di sviluppare infortuni da sovraccarico, infatti stimare il carico d'allenamento è importante saper valutare l'efficacia del gesto e capire quando e perchè questa peggiora.

SEI UN PROFESSIONISTA
FISIOTERAPISTA O ALLENATORE?

La corsa è un'attività fisica sempre più popolare:
oltre ad essere alla base di molti sport di squadra, come attività di fitness è economica e facile da praticare, ma non esente da rischi. Saper come valutare i punti deboli e come correggere le disfunzioni di movimento della corsa, ti permetterà di aumentare l'efficacia del tuo approccio con gli atleti che soffrono di sindromi da sovraccarico. In chiave performance, invece, approfondire le tue nozioni sulla biomeccanica della corsa può aiutarti ad ampliare le tue conoscenze e iniziare a sperimentare nuovi approcci verso atleti di qualunque livello.

#RuninthEfficientway

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