Perchè Erunning

Cosa bisogna effettivamente "fare" per correre?

La risposta a questa domanda è apparentemente banale, a tal punto che quasi nessuno sa dare una risposta precisa e ben argomentata.

Forse perchè diamo per scontato che correre sia un gesto innato, automatico, naturale come camminare: e in un certo senso è vero, corriamo spontaneamente nel modo che ci è familiare, ma il modo in cui compiamo questi gesti è determinato da come il nostro sistema di movimento li ha imparati ed adattati
secondo le nostre esperienze motorie.

Ciò che ci è familiare non significa automaticamente
che sia anche sempre giusto!

Piccole modificazioni della struttura del passo (stride), poichè ripetute in media per circa 90 passi al minuto nelle prove di resistenza e fino a 220 appoggi al minuto nella velocità pura, possono determinare enormi inefficienze o aumentare considerevolmente il rischio di infortuni.

 

Se diamo per scontato che per iniziare a giocare a tennis sia importante prendere lezioni da un maestro e che i giocatori professionisti lavorano quotidianamente sull'efficienza del gesto per affinarla e mantenerne l'efficacia, lo stesso dovrebbe essere fatto con la corsa. Se abbiamo avuto un infortunio o semplicemente perchè adottiamo quotidianamente delle posture e dei movimenti ripetuti scorretti, è fondamentale lavorare in modo specifico per correggere il più possibile ogni disfunzione.
Il nostro sistema motorio cambia di continuo in base agli stimoli e sia adatta a ciò che gli chiediamo di fare:
dobbiamo assicurarci che durante l'allenamento gli adattamenti vadano sempre nella direzione giusta!

 

E' importante sottolineare che la corsa è un'azione molto complessa e difficile da analizzare, e che ogni individuo ha caratteristiche proprie e uniche (sesso, altezza, proporzioni corporee, bagaglio motorio, ecc.).

Negli ultimi anni, la ricerca biomeccanica, spinta sia dai produttori di scarpe, ma soprattutto da ingegneri e fisioterapisti, ha prodotto moltissimi studi ed enormi quantità di dati, a volte anche in disaccordo tra loro. Tutti questi risultati, uniti ai fattori ulteriormente contrastanti legati alla pratica sul campo, aumentano molto spesso ancora di più la confusione su quale sia la corretta tecnica di corsa e sulla sua effettiva utilità rispetto allo schema spontaneo dei soggetti.

 

Il concetto Erunning è quindi una base di conoscenze dalla quale atleti, allenatori, fisioterapisti e altri professionisti che lavorano o interagiscono nel mondo del running possono attingere per personalizzare programmi di allenamento e recupero in base al loro background e alle loro esigenze.

Moltissimi atleti e allenatori sottovalutano le potenzialità della corretta meccanica nel migliorare l'efficienza così da ottimizzare la performance e prevenire gli infortuni. Ovviamente la correzione del gesto non può, da sola, sostituire gli effetti fisiologici dell'allenamento, ma fa in modo che questi siano diretti in modo specifico nella giusta direzione ottimizzando il carico e aiutando anche a definire la giusta quantità di stimolo allenamente per ogni atleta: quando la tecnica di corsa inizia a scadere, non è più possibile ottenere stimoli allenanti efficaci e quindi conoscere la giusta meccanica del gesto diventa anche uno strumento in più per la gestione dell'allenamento o della progressione dopo un infortunio.

 

Se pensi sia possibile modificare la meccanica del gesto o capire perchè non sempre hai ottenuto i risultati che speravi,
Erunning fa proprio per te!

SCEGLI IL TUO PROFILO

SEI UN ATLETA?

Conoscere la biomeccanica ottimale della corsa ti permetterà di analizzare il tuo stile di corsa e quello dei tuoi compagni d'allenamento. In ogni tua seduta di training potrai decidere se lavorare su paramentri metabolici, sulla meccanica o su entrambi contemporaneamente.

Impara come modificare la tua preparazione per attuare interventi mirati per ottimizzare il gesto, prevenire gli infortuni e migliorare la tua performance.

 

SEI UN ALLENATORE?

La maggior parte dei concetti o programmi di allenamento si basano prevalentemente su parametri metabolici, ma pochi prendono in considerazione parametri meccanici.

Per stimare il carico d'allenamento è importante saper valutare l'efficacia del gesto e capire quando e perchè questa peggiora.

Approfondisci le tue nozioni sulla biomeccanica della corsa per aumentare le tue conoscenze e iniziare a sperimentare nuovi approcci verso atleti di qualunque livello.

 

SEI UN FISIOTERAPISTA?

La corsa è un'attività fisica sempre più popolare:
oltre ad essere alla base di molti sport è economica e facile da praticare,
ma non esente da rischi. Saper come valutare e come correggere le disfunzioni di movimento del gesto ti permetterà di aumentare l'efficacia con i pazienti che soffrono di sindromi da sovraccarico e non solo.

 

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